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Scanner 3D – Prezzi, funzionamento e guida alla scelta

Scanner 3D – Prezzi, funzionamento e guida alla scelta

Scanner 3D fissoCos’è uno scanner 3D e come funziona

In poche parole uno scanner 3D è una macchina che “copia” l’oggetto che ha di fronte.

Quando usi una stampante 3D devi fornire al programma di stampa un file che ha al suo interno tutti i dati matematici per produrre l’oggetto. Questo lo ottieni esportando un file “stl” dal tuo CAD di disegno 3D. Il file “stl” memorizza tutti i dati per una rappresentazione del solido la cui superficie è stata discretizzata in triangoli.

Lo scanner 3D, attraverso la sua telecamera, memorizza la forma dell’oggetto che ha di fronte. Per fare questo deve “scattare” tante fotografie girando intorno all’oggetto da copiare. Le fotografie vengono intervallate in gradi geometrici. Per esempio se un giro intero della telecamera viene rappresentato da 360° allora uno scanner con risoluzione di 0,5° eseguirà 360/0,5 = 720 fotografie. Al contrario se uno scanner 3D può compiere, per esempio, 1600 passi per giro significa che ogni 360° / 1600 passi = 0,225° gradi la telecamera acquisisce una misura/immagine.

Gli scanner a basso costo e open source, come per esempio Ciclop, utilizzano uno o più laser per “illuminare” la porzione di oggetto da misurare. Questa illuminazione serve a creare la triangolazione per i laser 3D a luce strutturata. Con questa tecnica si riesce a calcolare la distanza di un punto lontano dalla telecamera. Un altro metodo è utilizzare scanner laser ad infrarossi come il Kinect.

Tutti i punti misurati creano una “nuvola di punti” che riproduce matematicamente la forma dell’oggetto che stiamo copiando. Questa nuvola di punti è un file che andrà, in un secondo momento, elaborato per creare un file in formato “stl”.

Come scegliere lo scanner 3DPrezzi Scanner 3D

Lo scanner 3D serve a copiare un oggetto per cui nella scelta dovrai tenere in considerazione:

  • le dimensioni massime di scansione dell’oggetto 3D
  • la precisione di scansione
  • la velocità di scansione
  • il numero di passi di scansione per giro
  • la compatibilità del software di scansione con i sistemi operativi
  • la facilità di utilizzo
  • la presenza di manuale di istruzione ben fatto
  • la presenza di consigli e trucchi per l’utilizzo ottimale dello scanner 3D
  • un centro di assistenza per corsi e riparazioni in garanzia Italia

Scanner 3D file stlI nostri consigli sull’utilizzo di uno scanner

I fattori che intervengono nel processo di scansione sono fattori ambientali, propri della configurazione e della calibrazione dello scanner e dell’oggetto da scansionare. Il principale fattore ambientale che interviene nella scansione è l’illuminazione.

A seconda del fatto che si decida di realizzare una scansione con o senza texture di colore, le condizioni da considerare sono diverse.

Per realizzare una scansione con texture e ottenere il miglior risultato, posizionare lo scanner in un luogo ben illuminato, con una luce non diretta e di intensità media. In questo modo, si evita la comparsa di riflessi e scintillii sulla superficie dell’oggetto che si desidera scansionare. Evitare, il più possibile, situazioni dove vengano proiettate ombre sull’oggetto che si desidera scansionare.

Anche il materiale di cui è composto l’oggetto che si desidera scansionare è un fattore da considerare per ottenere il miglior risultato. Gli oggetti con finiture brillanti o riflettenti sono difficili da scansionare, dato che quando il laser incide sul materiale si producono scintillii e la camera li capta come parte dell’oggetto. Al contrario, gli oggetti con finitura opaca danno risultati molto buoni durante la scansione, dato che non si produce questo tipo di scintillii o riflessi.

Gli oggetti di colore chiaro possono dare problemi durante la scansione, soprattutto in ambienti molto luminosi. In questi casi, diminuire il parametro Luminosità fino a ottenere un’immagine chiara.

Anche la forma dell’oggetto che si desidera scansionare influisce sui risultati della scansione.

Le nuvole di punti risultanti dalla scansione di oggetti con fori, buchi o lati nascosti possono mostrare punti in zone dove non esiste materiale o anche non mostrare parti che sono rimaste nascoste. La soluzione per il primo caso è pulire il risultato della scansione tramite un software di elaborazione di nuvole di punti. Nel secondo caso, è consigliabile realizzare varie scansioni dell’oggetto collocandolo in diverse posizioni del piatto e unirle poi tramite software di elaborazione di nuvole di punti.